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3 e 4 OTTOBRE - GIORNATA DEGLI ANIMALI
IL 3 E 4 OTTOBRE 2009, GIORNATA DEGLI ANIMALI ENPA Ma già oggi e fino al 10 ottobre puoi donare 1 euro con un sms al numero 4.85.85 e 2 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia. Sempre al numero 4.85.85.
Il 3 e 4 ottobre torna in 250 piazze italiane la Giornata degli animali. Enpa dedica la Giornata di quest'anno a un grande sogno: creare un centro di recupero per animali superstiti della sperimentazione. Per contribuire, basta poco: dal 20 settembre al 10 ottobre, infatti, con il numero unico 4.85.85 si dona a Enpa non solo 1 euro con un sms da Tim, Vodafone, Wind, 3 e da telefoni di casa, ma anche 2 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia. Presso i banchetti si potrà trovare l'esclusivo anello "FREEDOM FOR ANIMALS", oltre a tante altre sorprese per gli amici dei quattrozampe...
SABATO 3 E DOMENICA 4 OTTOBRE 2009 NELLE PIAZZE ITALIANE Sabato 3 ottobre e domenica 4 ottobre, torna nelle piazze italiane la Giornata degli Animali, appuntamento ormai tradizionale di chi ha spazio nel cuore anche per amici con la coda. L'elenco delle piazze sarà presto disponibile sul sito www.enpa.it. La zampa di un cane che "batte un cinque" con la mano di un uomo: è questo il simbolo della Giornata. La festa dei quattrozampe, che cade durante il weekend della ricorrenza di San Francesco, è un appuntamento ormai tradizionale per gioire insieme ai nostri animali, oltre che un'occasione fornita dall'Enpa per compiere qualche buona azione verso i loro fratelli più sfortunati. Fino al 10 ottobre, si ha la possibilità di aiutare la Protezione Animali grazie alla disponibilità di Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom Italia: con il numero unico 48585, chi invia un sms dona 1 Euro, chi telefona da rete fissa Telecom Italia dona 2 euro. Presso i banchetti sarà possibile trovare, grazie alla collaborazione della prestigiosa azienda orafa Unoaerre, un innovativo anello di metallo smaltato in nero lucido, sul cui fianco è incisa la scritta bianca "FREEDOM FOR ANIMALS". Un simbolo da indossare al dito per dire finalmente al mondo: LIBERI TUTTI! Basta con la sofferenza degli animali nei laboratori per testare rossetti, detersivi, spray, creme e pasticche varie. Oltre all'anello si potranno trovare alcuni materiali informativi sulla sperimentazione e sulle tante attività che Enpa svolge per il benessere degli animali. Infine, le chicche per i bimbi: i palloncini dei Delfini Enpa e l'album delle figurine Amici Cucciolotti donati dallo storico partner di Enpa, la Pizzardi Editore. CERCO CASA - Una storia a lieto fineANCHE QUESTO BELLISSIMO CUCCIOLO E' STATO ADOTTATO...
INIZIO A PENSARE CHE PORTA FORTUNA ESSERE PUBBLICATI SU QUESTO BLOG!
Ricevo da alcuni amici genovesi conosciuti durante il viaggio di nozze negli USA la seguente e.mail, che non posso fare a meno di riportare:
NON AGGIUNGO ALTRO SE NON LA PAROLA: ADOTTATELO!
EMERGENZA ABRUZZORICEVO DAL BAU BEACH LA SEGUENTE E.MAIL, E LA PUBBLICO SPERANDO IN AIUTI CONCRETI.
"Cari Amici, nel clima di ansia e anche di caos che si sta vivendo in queste ore , Vi trasmetto alcune informazioni , derivanti dai nostri diversi contatti con le maggiori Organizzazioni Animaliste . Se desiderate collaborare , leggete tutto e scegliete a chi collegarVi: sono tutte affidabili! Grazie per quello che potrete fare ! Papi SOS VOLONTARI E MATERIALI PER GLI ANIMALI TERREMOTATI. NOTA AGGIORNATA AL 9 APRILE
From: "Proietti Pannunzi Stefania" t> PER CHI PARTE DA ROMA – SERVONO VOLONTARI NON SOLO CIBO! HO APPENA SENTITO FABIANA SILVIA E FAUSTO CHE STANNO SUL LUOGO - LI' LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA: GATTI SUI BALCONI CANI LEGATI O CHIUSI NEI GIARDINI SENZA NESSUNO CHE PIU’ BADI A LORO PER NON PARLARE DI TUTTI GLI ANIMALI DA FATTORIA SERVONO ANCHE GUINZAGLI, FRONTLINE, ANTIBIOTICI PER FAVORE SO CHE E’ PASQUA MA LI LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA VE LO CHIEDO CON IL CUORE IN MANO – RISPONDETE A QUESTO APPELLO Da Roma si parte domenica mattina 12 aprile alle sette! Punto d' incontro stazione del trenino di saxa rubra. Si carica la roba a labaro. Tutti puntuali Raffa Chiliamacisegua 3461423036 Datemi conferma su quanti siete e con quante macchine r.palladio@rai.it raffaella@chiliamacisegua.com Portate con voi: Un sacco a pelo (per chi si ferma) Provviste tipo musli o barrette o biscotti Scarpe comode Telefonini con batterie di ricambio ________________________________________ Da: Veronica Innominati [mailto:v.innominati@lav-roma.it] Oggetto: LAVB ROMA: TERREMOTO ABRUZZO -. LISTA DI DISPONIBILITA' PER STALLI - DONAZIONI LAV ROMA - EMERGENZA TERREMOTO ABRUZZO La LAV Sede Territoriale Provinciale di Roma, in collaborazione con la LAV Nazionale e le altre sedi locali LAV, sta stilando, per il territorio di Roma e Provincia, nonché di altre località del Lazio, una lista di Associazioni e volontari disponibili ad offrire uno stallo per gli animali che possono provenire dalle zone dell'Abruzzo colpite dal terribile terremoto. Gli animali bisognosi di aiuto possono essere non solo cani e gatti (sicuramente i più numerosi e visibili), ma anche altri animali da compagnia e non, tipo uccelli, conigli, cavie, furetti, ecc. Chiunque voglia offrire la propria disponibilità ad accogliere uno o più animali, per un tempo non precisamente quantificabile a causa della grave situazione, è pregato vivamente di inviare una mail (completa di riferimenti telefonici e zona, n. di animali che si desidera ospitare, eventuali preferenze del tipo di animale, cane, gatto o altro) ai seguenti indirizzi: Veronica Innominati (Resp. Settore cani e gatti LAV Roma): v.innominati@lav-roma.it Francesca Fiorini (Resp. Settore segnalazioni): f.fiorini@lav-roma.it Francesca Diamanti (Segreteria LAV Roma): lav.roma@infolav.org Inoltre: ricordiamo i conti correnti LAV su cui effettuare donazioni specificando la causale “Emergenza animali terremoto Abruzzo”: CC postale intestato alla LAV, n. 24860009 CC bancario intestato alla LAV (Banca Polare Etica), Codice IBAN: IT 16 E 05018 03200 000000501112 Per chi volesse donare materiale (cibo, coperte, medicinali, gabbie trappoola, trasportini, collari elisabettiani, traversine igieniche, lettiere, aghi a farfalla per flebo, antiparassitari interni ed esterni, ecc.), può contattare telefonicamente i numeri, vi verranno date indicazioni su dove portare il materiale: Veronica Innominati: 320-4795554 Francesca Fiorini: 320-4795548 Francesca Diamanti: 06-64824046 GRAZIE A TUTTI! Veronica Innominati Responsabile Settore cani e gatti LAV (Lega Anti Vivisezione) Sede Territoriale Provinciale di Roma Cell: +393204795554 Email: v.innominati@lav-roma.it Fax: +39064461326 _____________________________________________ From: "Proietti Pannunzi Stefania" t> DA FABIANA - OCCORRONO CON URGENZA MODULI RETE ELETTROSALDATA PER COSTRUZIONI DI RECINTI - CUCCE RIPARO CHE LA NOTTE FA FREDDISSIMO - MA CI SONO ANCHE ANIMALI DA FATTORIA: MUCCHE,MAIALI, CONIGLI, GALLINE, CHE SONO AL CHIUSO INVECE CHE ALL'APERTO CHE MORIRANNO DI FAME, DI SETE. BISOGNA ALLARMARE LA RETE PROTEZIONE ANIMALI _______________________________________________ From: "Proietti Pannunzi Stefania" t> TERREMOTO IN ABRUZZO: ATTIVO A SULMONA UN CENTRO OPERATIVO DELL’ENPA PER LA RACCOLTA DI AIUTI PER ANIMALI L’Ente Nazionale Protezione Animali, rinnovando la propria solidarietà alla popolazione colpita dal tragico sisma del 6 aprile, sta supportando il lavoro dell’Asl Veterinaria dell’Aquila per il soccorso, il recupero, l’assistenza e il mantenimento degli animali da reddito e da compagnia. Come segnalatoci dall’Asl dell’Aquila, le esigenze principali riguardano la disponibilità di cibo, trasportini, fieno e gabbie. In queste ore, grazie alla preziosa collaborazione della nostra sezione locale, l’Enpa ha allestito, a Sulmona (città nelle immediate vicinanze delle zone colpite) un centro di raccolta dove far confluire gli aiuti per gli animali evitando il rischio di blocchi e problemi di viabilità. L’indirizzo del centro è il seguente: Ente Nazionale Protezione Animali Onlus Centro Operativo Raccolta Aiuti per Animali C/o Ambiente Viale dell’Industria,30 67039 Sulmona (AQ) Per aiuti economici: Conto corrente postale n. 95664553 Iban IT 58 D 07601 01400 000095664553 intestato a: Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali Causale: Emergenza animali terremoto Abruzzo I privati cittadni che intendessero inviare essi stessi gli aiuti possono inviarli direttamente, tramite corriere espresso, all’indirizzo del centro di raccolta. Presso la sede centrale della Protezione Animali sono stati attivati la linea telefonica 331.6374823 e l’indirizzo mail terremotoabruzzo@enpa.org da contattare per l’invio di aiuti e ogni eventuale ulteriore informazione. (7 aprile) :: AGGIORNAMENTO DELLE ORE 17,30 All'Aquila, grazie al lavoro della locale Asl veterinaria, si sta facendo il possibile per garantire cibo e acqua soprattutto agli animali negli allevamenti. E' questa, ora, l'emergenza. Enpa ha allestito il Centro Operativo Raccolta Aiuti per Animali a Sulmona. La scelta di Sulmona è strategica: il Centro è facilmente raggiungibile con ogni mezzo e gli aiuti possono affluire senza problemi. Dalla struttura, Enpa è in grado – grazie alla collaborazione con la società Ambiente – di trasportare anche con mezzi pesanti gli aiuti verso le zone colpite dal sisma. L'appello lanciato da Enpa questa mattina ha avuto riscontri importanti da tutto il mondo. Sono centinaia i privati che – anche con piccoli ma importanti aiuti – hanno risposto all'appello. Per conto di Enpa, il Centro Comunicazione&Sviluppo che ha sede a Bra ha inviato verso l'Abruzzo sei tonnellate di pet food. Tantissime altre Sezioni Enpa (come Pistoia, Cento, Parma, Pav ia, Brescia, Bergamo, Città di Castello, Roma) hanno già dato il loro sostegno concreto. La Sezione di Pistoia è pronta ad accogliere anche animali. La Sezione Enpa di Pescara sta operando supportando le famiglie che, dalle zone colpite dal sisma, si sono spostate verso la costa: non tutti gli alberghi e le strutture di accoglienza ospitano gli animali domestici e i volontari di Pescara stanno provvedendo alla sistemazione di cani e gatti evitando così di sradicarli dalle loro famiglie. Enpa ha inoltre dato la disponibilità a inviare – se necessario – volontari e veterinari in Abruzzo. La gestione del Centro operativo di Sulmona e la risposta immediata a eventuali richieste di supporto da parte dei veterinari della Asl sono affidate ai volontari della Sezione Enpa dell'Aquila, attivi sin dalle prime ore dell'emergenza. Tra i privati va segnalato l'importante sostegno di Conagit-Giuntini di Città di Castello (produttore di cibo per animali) che ha annunciato nel primo pomeriggio di oggi la spedizione al Centro Enpa di Sulmona di cinquanta quintali di cibo per animali da allevamento. Sul gruppo Facebook di Enpa (http://www.facebook.com/pages/ENPA-Ente-Nazionale-Protezione-Animali/18870183223) si è sviluppato un acceso dibattito Enpa ringrazia tutti per la straordinaria risposta. Nei disastri come quello abruzzese, gli animali sono vittime come gli umani e anche loro hanno bisogno di aiuto. __________________________________________ From: "OIPA_Sezione_Roma" L'OIPA di Roma sta organizzando una raccolta cibo per gli animali terremotati. Il punto di raccolta è il negozio 'LUCKY DOG' (zona Prati, Nomentano e Prenestino). http://www.luckydog.it/home.html Per l'indirizzo del/i negozi aderenti, l'orario e altre informazioni vi prego di scrivere a Simona: sdenicola@formez.it grazie Giovanna AIUTIAMOLIHo ricevuto questa mattina una mail dal Bau Beach che, per chi non lo sapesse, è una spiaggia per cani che quest'anno ha riaperto i battenti vicino al castello di Maccarese dopo un anno in cui gli avevano tolto il permesso in cui era stato creato un agriturismo dedicato sempre ai nostri amici a quattro zampe.
L'E.mail dice:
"Amici cari , in attesa delle fantastiche evoluzioni del nostro caso ( che pare si stia discutendo in Regione!) , Vi metto al corrente di una situazione molto grave, per la quale Vi chiedo di fare la Vostra piccola parte, come buona azione del periodo prenatalizio: per lo meno inoltrare il messaggio ad amici e parenti , in modo che queste creature non rischino di conoscere i terribili lager che rimangono impunemente operativi..Il rifugio "Il Faro" di Fiumicino, dovrà essere chiuso al più presto, perchè manca dei permessi, un rifugio dove i cani sono tenuti benissimo: oltre 20 cani rischiano di essere deportati in uno dei diversi lager "convenzionati" . Alcuni di loro sono stati fotografati e li potrete vedere nella pagina http://www.baubeach.it/Default.asp?IdCategoria=5&TipoGallery=v&IdGallery=25 - "Adozioni urgenti" in GALLERY fotografica, all'interno del sito www.baubeach.it
Il numero della Responsabile, Silvia, è 347.11.85.680 Aiutiamola! Un caro abbraccio a tutti Papi" Io inserisco le foto di alcuni ospiti che aspettano una famiglia che li AMI PER SEMPRE:
Io purtroppo al momento non ho uno spazio adatto a loro, ma non sarà così per sempre, almeno lo spero!
Oggi deve essere la giornata delle richieste di aiuto...proprio il giorno prima del mio compleanno, sarà forse un segno del destino?
Comunque sia, vi segnalo anche questa E.mail:
"Questa piccola cucciola di neanche 4 mesi vive nel bosco, attraversando continuamente la strada.Mentre camminavano tra i cespugli l'abbiamo intravista, sola, spaurita. E' una lupetta che probabilmente diverrà di taglia media. La volontaria che la segue da un po' dice che è sempre sola e non si accompagna ad altri adulti. Si fa coccolare anche se un pochino spaventata, ma ti segue scodinzolando. Ha ottime possibilità di affido perché cucciola e incredibilmente bella. Vi chiedo con il cuore in mano di aiutarmi nella ricerca di uno stallo imminente o di un'adozione del cuore. Sul posto rischia ogni minuto e non abbiamo stalli di nessun genere disponibili. La situazione è davvero urgente, se non fosse per il fatto che per stare dietro agli altri cani che pullulano il bosco attraversa la strada senza accorgersi del pericolo che puntualmente corre. Una mano sul cuore per questa piccola cucciola sola in mezzo al bosco… Adottabile Roma zona centro nord Italia Per info e affidi 393/1118032 ambra.da@gmail.com 347/3697968 sditocco@yahoo.it 320/8507518 romanadellaroma@infinito.it Grazie di cuore Ambra "
UN ESEMPIO DI VERO EROISMOChe la natura sia più strana e bizzarra di quanto potremmo mai immaginare è cosa nota ma alcune storie, come questa, lasciano basiti dallo stupore: in Australia un cane ha coraggiosamente sfidato le fiamme, rischiando la propria vita, per salvare 4 cuccioli di gatto rimasti intrappolati nella casa in fiamme!! L’eroe di questa storia che ci giunge da lontano, si chiama Leo ed è già diventato una celebrità a Melbourne in Australia… e sì che, almeno quanto a dimensioni, non si direbbe proprio! Esemplare piuttosto piccolo di ‘terrier‘ ha difeso strenuamente quattro cuccioli di gatto di pochi giorni dall’incendio che li andava via via circondando, restando loro vicino senza farsi impaurire e senza scappare sino all’arrivo dei soccorsi! Infatti mentre la donna e i suoi tre figli fuggivano con l'altro loro cane (più anziano) Berney, Leo non è scappato dalle fiamme ma è restato vicino ai piccoli gattini. Gli uomini del soccorso portano in salvo lui e i gattini. All'arrivo dei pompieri Leo è praticamente in fin di vita, quasi soffocato dal fumo; prontamente è stato subito messo sotto ossigeno per ripulire i polmoni invasi dal fumo e dopo aver subito addirittura un massaggio cardiaco, l’eroe canino si è ripreso e ha subito cercato i gattini per poterli lavare e coccolare come se nulla fosse successo. Guardate il video: http://it.truveo.com/Cane-eroe-salva-dallincendio-4-gattini/id/3668918395 Anche questa volta gli animali ci hanno dato l'esempio, riuscendo anche a superare il leggendario "odio" tra cani e gatti...risuciremo mai a fare lo stesso anche noi esseri umani? Lascio a voi la risposta. UNA VECCHIA STORIA PER NUOVE EMOZIONIHo iniziato questa giornata provando una forte emozione...volete provarla anche voi? Allora guardate questo video:
http://www.mefeedia.com/entry/christian-il-leone-ritrovato/10807760/ e questi, con le immagini del cucciolo in bianco e nero: http://it.youtube.com/watch?v=MwBMDzPBlAI&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=MnMPEG-duVo&feature=related
DEDICATO AI SOLI AMANTI DEGLI ANIMALI...ANCHE PERCHE' TUTTI GLI ALTRI DI SICURO NON CAPIREBBERO!!!
Grazie Max!
CHRISTIAN, IL LEONE RITROVATO due australiani lo avevano adottato ma poi erano stati costretti a separarsene
Dagli anni '70 arriva un filmato che mostra l'incontro tra il felino e i suoi ex padroncini, un anno dopo la libertà
LONDRA - È un filmato che ha più di 35 anni, ma appena è stato postato su YouTube ha velocemente conquistato l'attenzione e i cuori di almeno 6 milioni di utenti. I protagonisti di questo commovente video sono due ragazzi australiani, John Rendall e Anthony Bourke, e il loro (ex) cucciolo di leone: dopo aver vissuto diverso tempo insieme a Londra e essersi separati per circa un anno, i tre si ritrovarono nel 1972 in una riserva naturale del Kenya. Come mostra il filmato il leone, ormai divenuto adulto e selvatico, non appena scorge da lontano i due giovani australiani, comincia a correre e mostra tutta la sua gioia e il suo affetto.
LA STORIA - Tutto era iniziato nel lontano 1969 a Londra quando Rendall e Bourke avevano visto da Harrods chiuso in una gabbia, solo e triste, un cucciolo di leone. Lo acquistarono per pochi spiccioli e decisero di chiamarlo Christian. I due ragazzi ottennero dal parroco della zona in cui vivevano il permesso di far crescere il cucciolo nel campetto situato vicino alla chiesa e lo accudirono per un paio d'anni. Tuttavia ben presto Christian divenne troppo grande e i giovani australiani capirono che non poteva più vivere in quell'angolo di città. Si misero in contatto con George Adamson, un ambientalista che viveva in Kenya e, a malincuore, decisero di portarlo in una riserva naturale nel Paese africano. Qui Christian crebbe velocemente e divenne presto un capobranco.
UN ANNO DOPO - La nostalgia per Christian era troppo grande e nel 1972, un anno dopo la separazione, Rendall e Bourke partirono per il Kenya per rivedere il loro ex cucciolo: l'ambientalista Adamson fece notare ai due australiani che Christian non era più il piccolo animale di una volta, ma era diventato un feroce e selvatico leone che aveva passato l'ultimo anno completamente libero. Tuttavia Rendall e Bourke non si fecero intimorire dalle parole dell'ambientalista e, una volta entrati nella riserva naturale, si misero alla ricerca di Christian. Come mostra chiaramente il filmato i due australiani non si erano sbagliati: appena li vide il leone, proprio come faceva quando era un cucciolo, mostrò tutta la sua felicità e cominciò a giocare con i due ex padroni.
Ancora una volta gli animali ci hanno dato una lezione d'amore, anche se questa volta ci sono stati due uomini che hanno rispettato la vita e la natura di chi nasce per vivere libero. Ci sono altri progetti dell'associazione "Born Free". Chi è interessato può cliccare e navigare in questo sito: http://www.bornfree.org.uk/ in cui ci sono video molto interessanti e una sezione dedicata a Christian: http://www.bornfree.org.uk/campaigns/big-cats/about/christian-the-lion/ e se potete adottatene uno anche voi. Come avete visto, un vero Amico è per sempre! CACCIA AL CERVO INTRAPPOLATO...così è più facile!!!Sui giornali di oggi leggo esterrefatta questa notizia:
"Panico a Bolzano dove per qualche minuto si è vissuta un'insolita caccia al cervo proprio nel centro della città. L'animale, sceso a valle forse impaurito per un forte temporale abbattutosi sui monti la notte scorsa, ha ferito in maniera non grave due passanti. I vigili del fuoco si sono messi alla caccia del cervo e lo hanno messo alle strette in un grande parcheggio sotterraneo abbattendolo. L'animale, una bestia di oltre 100 chili, è stato abbattuto con tre colpi di fucile. L'allarme è scattato verso le 11 del mattino: il primo passante è stato ferito mentre passeggiava lungo il torrente Talvera che attraversa Bolzano; il secondo è stato invece incornato in piazza delle Erbe, dove è stato soccorso e medicato dalla Croce bianca. Nel suo scorazzare in centro l'animale è anche entrato in un paio di famosi negozi di abbigliamento che si affacciano sulla via dei Portici. E' quindi cominciato un inseguimento con poliziotti, vigili urbani e pompieri che hanno incalzato l'animale con le sirene spiegate, sino a che il cervo ha raggiunto un parcheggio interrato. Qui tutti i presenti sono stati fatti evacuare e l'animale è stato finito a colpi di fucile. Come hanno detto i tecnici dell'Ufficio caccia della Provincia, l'animale risultava ferito ad un occhio, probabilmente da un bracconiere."
"L'uccisione ha suscitato un vespaio di polemiche. "Se il cervo fosse stato ucciso mentre correva per le strade nessuno avrebbe contestato l'episodio - si legge in un comunicato del Codacons - si sarebbe trattato di una inevitabile necessità a tutela della sicurezza e della salute pubblica. Il cervo, invece, è stato ucciso, a quanto pare, mentre era ormai prigioniero e non poteva più nuocere ai passanti, visto che la gente era stata evacuata". A rincarare la dose ci ha pensato poi il governatore dell'Alto Adige Luis Durnwalder, che è un esperto cacciatore. Il Governatore ha messo in dubbio l'opportunità dell'inseguimento del cervo a Bolzano fatto con le sirene spiegate. "Le sirene - ha detto - potrebbero avere avuto l'effetto di spaventare ulteriormente l'animale, che era già ferito e disorientato"."
Forse a Bolzano non sanno che si può sparare dei sonniferi a questi animali terrorizzati e riportarli poi nel loro habitat, ma forse piu' semplicemente la popolazione di cervi è talmente numerosa che uno in meno non fa la differenza. Mi domando se fosse stato un automobilista impazzito, o qualsiasi altro essere umano, a creare tanto "panico"...un bel colpo e tutto passa...qual'è la differenza tra un cervo terrorizzato che ferisce alcuni passanti e automobilisti irresponsabili che uccidono con la loro incoscenza altre persone? I primi vengono uccisi, gli altri lasciati liberi di vivere la loro vita. Non è giusto! Riporto questa notizia non per lo scalpore che ha suscitato ma semplicemente perchè sono rimasta allegramente sorpresa questa mattina in metropolitana, quando davanti a me una bambina di circa 8-9 anni, accompagnata dalla nonna, dopo aver letto il titolo sul giornale ha eslamato: "dovrebbero sparare a... (nome di un politico) e non agli animali!" All'inizio la nonna non le ha detto nulla, poi forse, vedendo la mia espressione le ha detto: "non si dicono queste cose. Sono cose cattive!"
Non aveva capito che il mio viso aveva un'espressione divertita per l'ingenuità e la dolcezza di quella bambina delusa.
Al mio pensiero sulla situazione a Bolzano, ho finalmente ricevuto risposta...e non commento, sarebbe troppo facile!
Dal giornale Metro di Roma di mercoledi 23 luglio 2008, riporto l'intervista fatta dal Sig. Massimo Morici al Direttore ufficio caccia e pesca della provincia di Bolzano, il Sig. Heinrich Erhard:
D: Un cervo maschio, con un bel paio di corna, ha scorrazzato lunedi mattina per le vie del centor di Bolzano. Ha provocato due feriti non gravi. E' stato abbattuto da un guardia caccia all'interno di un garage. Polemiche del Codacons sull'operazione: non doveva essere ucciso perchè prigioniero. Perchè l'avete abbattuto?
R: Secondo noi era la soluzione più corretta. Il cervo era sotto stress ed era ferito: un pericolo per gli abitanti.
D: Potevate narcotizzarlo.
R. L'effetto del narcotico non è immediato. Il cervo avrebbe continuato a scorrazzare in città.
D: A Bolzano non avete fucili narcotizzanti...
R: E' vero, perchè non ci sono mai serviti, ma non è stato quello a spingerci a uccidere l'animale. Anche se ne avessimo avuto uno, avremmo sicuramente scelto l'abbattimento.
D: Il Codacons ha chiesto l'intervento della Procura...
R: I guardia caccia possono uccidere gli animali selvatici malati e feriti. Dal 2007 c'è un piano per l'abbattimento di 3.000 cervi: sono troppi e provocano danni all'agricoltura. Io ho studiato a Vienna: lì si fa una gestione attiva degli animali selvatici, che comporta in alcuni casi anche l'abbattimento.
OK, avevo detto che non avrei commentato, ma come posso non farlo?
Sotto stress e ferito e cervi in sovrannumero...beh, sì, ora tutto ha una logica. Pensate se tutto questo si applicasse anche alla razza "umana"...chi è stressato e si fa male andrebbe abbattuto...e per il sovrannumero...beh, in Cina dovrebbero stare molto attenti!
CACCIA RIAPERTA AGLI ELEFANTISono stata un pò latitante questi tempi, non per mancanza di notizie (purtroppo!!!), ma per altri impegni che non stò qui a raccontare.
L'ultima notizia arrivata ci riporta indietro nel tempo...e non sempre questo è positivo.
HANNO AUTORIZZATO LA CINA AD IMPORTARE LEGALMENTE AVORIO AFRICANO
Notizia riportata dall'ANSA:
"GINEVRA, 15 LUG - La Cina e' stata oggi autorizzata ad importare legalmente avorio africano. Il Comitato permanente della Convenzione internazionale sul commercio internazionale delle Specie di fauna e flora in via di estinzione (Cites) - riunito in sessione a Ginevra - ha infatti approvato la domanda di Pechino di ottenere lo status di ''trading partner'' per partecipare come acquirente ad una vendita autorizzata d'avorio africano, malgrado l'opposizione di alcuni Paesi quali il Kenya e l'Australia. La vendita riguardera' esclusivamente stock governativi d'avorio di quattro Paesi africani e provenienti da zanne di elefanti morti naturalmente o derivanti da abbattimenti selettivi. ''Nessun elefante sara' ucciso per alimentare la quantita' di avorio che potra' essere venduta'', ha precisato infatti Juan Carlos Vasquez esperto legale della Cites. ''Dopo la vendita e per nove anni sara' in vigore una moratoria per il commercio internazionale di avorio''. Oltre alla Cina, solo il Giappone potra' partecipare all'acquisto di avorio. In passato solo il Giappone aveva chiesto ed ottenuto lo status di ''trading partner'' per l' importazione del prezioso materiale. La decisione a favore della Cina riconosce gli sforzi compiuti da Pechino per contrastare il traffico illegale di avorio ed e' stata approvata dal Comitato permamente della Cites al termine di un dibattito con 9 voti a favore, tre contrari e due astensioni. L'autorizzazione ad importare avorio concessa oggi alla Cina - ha precisato Vasquez - concerne esclusivamente la vendita di 108 tonnellate di avorio provenienti da stock governativi di Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe. La Cites ha vietato il commercio internazionale di avorio nel 1989. Poi nel 1997, riconoscendo che alcune popolazioni di elefanti dell'Africa australe erano gestite in modo sano, ha autorizzato Botswana, Namibia e Zimbabwe a procedere ad un'unica vendita al Giappone di uno stock di 50 tonnellate d'avorio di zanne d'elefanti deceduti per cause naturali. Nel 2002, la Cites aveva accettato il principio di una nuova vendita ed in base ad accordo raggiunto nel 2007 Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe sono stati autorizzati a vendere i loro stock. I benefici della vendita saranno destinate a finanziare attivita' in favore della conservazione degli elefanti e del loro habitat, ha spiegato la Cites. L'approvazione dello status di ''trading partner'' alla Cina e' stata preceduta da una valutazione degli sforzi compiuti da Pechino per gestire adeguatamete l'avorio importato legalmente e contrastare il traffico illegale. In un rapporto la Cites aveva concluso che malgrado alcune carenze, la Cina ha ora raggiunto gli standard richiesti. Organizzazioni non governative quali l'Agenzia per la tutela dell'ambiente (Eia) avevano denunciato nei giorni scorsi il via libera alla Cina affermando che favorira' l'uccisione di elefanti e il traffico illegale d'avorio. Dal canto suo il Wwf ha riconosciuto gli sforzi della Cina richiamando pero' a ''un maggiore controllo sui mercati'', ha detto Massimiliano Rocco, responsabile Traffic e Timber Trade del Wwf Italia. Sul controllo sono d'accordo anche alcuni esperti Cites per i quali serve ora ''una stretta vigilanza sugli stock'' per evitare che si possano aprire varchi per una caccia selvaggia."
Sapete cosa significa tutto questo?
Possono raccontare tutte le favole che vogliono...l'uomo per interesse economico farebbe qualsiasi cosa non legale...figuriamoci nella legalità cosa possono combinare. Se volete, guardate il filmato
http://it.youtube.com/results?search_query=elefanti+e+avorio&search_type=&aq=f
dal titolo Slaughter of elephants (Una strage di elefanti durante gli anni 70/80. Più di 800 mila elefanti furono uccisi per l'utilizzo delle loro zanne/avorio).
Vi dico soltanto che per guardarlo bisogna essere maggiorenni e registrati!
Sapete che gli elefanti hanno il culto dei morti? Portano i loro cuccioli nei loro "cimiteri", prendono con la proboscite le ossa rimaste, le accarezzano come a volergli trasmettere qualcosa. Sono degli animali stupendi, estremamente sensibili, con degli occhi dolcissimi.
Purtroppo non sempre sono trattati come dovrebbero...
TUTTO QUESTO PER L'AVORIO, SENZA DEL QUALE L'UOMO NON POTREBBE VIVERE!
UN DETTO DICE "IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE"...IN QUESTO CASO METTETE "DA UNA PARTE" LO PSEUDO ARTISTA!!!Da circa un mese ho messo in rete sui siti http://www.unitedcats.com/ e http://www.uniteddogs.com/ i miei amici a quattro zampe. In questo modo sono venuta a contatto con tantissime persone che come me vivono una vita piena di affetto grazie a loro; persone che provengono da ogni parte del mondo. Ho ricevuto una mail da Benedetta che mi mette al corrente di una situazione che non saprei come definire. Ve la espongo.
"Questo me l´ha appena mandato Philippe Daverio... Ti spiace pubblicarlo anche sul tuo blog? Grazie mille, Benedetta
Nell´ anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d´arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete: Per parecchi giorni, l´autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d´arte sono stati spettatori impassibili dell´ agonia del povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario. Ti sembra forte ??? Questo non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha deciso, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo è arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008. OSTACOLIAMOLO!!! Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html , non bisogna pagare, né registrarsi, né niente di pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia apprezzato né chiamato ´artista´ per un atto tanto crudele, per simile insensibilità e piacere per il dolore altrui.
È molto facile, tarda 10 secondi ed è sicuro, se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze in cui nessuno crede, possiamo allora dedicare un po´ di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo o di altri sadici e ripugnanti ´esseri umani´:
RINVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE. Pd: se metti il nome del ´artista´ in Google escono le foto da questo povero animale, e ti usciranno sicuramente anche pagine web dove potrai contastarlo e vedere che è verità." Versione inglese:
"A friend of mine just forwarded a VERY DISTURBING email which I will paste here: In 2007, Guillermo Vargas Habacuc, a so called ‘artist’, took a dog from the streets, tied it up to a short rope attached to a wall in an art gallery, and let it slowly dir of hunger and thirst. For various days, the author of this horrible cruelty and the visitors of the gallery were impassible spectators of the poor animal’s torture, until it slowly died after an absurd and incomprehensible agony. Do you think this is cruel? But the story doesn’t end here: the prestigious Biennale Centroamericana of Art has decided, incomprehensibly, that the bestiality committed by the aforementioned individual is art, and in such a way Guillermo Vargas Habacuc has been invited to repeat the cruelty at the 2008 Biennale Centroamericanan which will be held in Honduras. LET’S STOP HIM! Sign here: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html ; you don’t have to pay nor register, and its worth doing it so that this man will never be appreciated nor be called an artist for performing such a heinous act, for such an insensitivity and for provoking another beings pain It’s very easy, it just takes ten seconds of your time (more time than it took me to translate the original message in Italian) and its from a secure source; we forward all sorts of stuff, lets do it to avoid the unnecessary, cruel and sadistic suffering of an innocent animal. RESEND THIS MESSAGE TO ALL YOUR CONTACTS PLEASE P.S. If you ‘google’ the “artists” name you’ll see other web pages related to this matter. Be warned that the photos you will see are very disturbing! Please sign this petition!" Beh, mi conoscete, non ho potuto fare a meno di documentarmi.
Sono uscite tante notizie e in un sito ho trovato anche un filmato (ma non ho trovato il coraggio di vederlo, lo ammetto!)
oppure guardate la presentazione della mostra http://it.youtube.com/watch?v=O6vP8CgTonQ
Mi sono imbattuta anche in un altro sito http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/antibufala-cane-lasciato-morire-per.html che cerca di spiegare che il cane era già malato e sarebbe morto ugualmente.
E questa sarebbe una giustificazione? Tutti prima o poi dobbiamo morire, che vuol dire? Non per questo uccidiamo altre persone; mi sbaglio o anche l'eutanasia è vietata?! Non possiamo arrogarci il diritto di togliere la vita ad un altro essere umano!!! Dobbiamo fare il possibile per farlo guarire, per aiutarlo, per non farlo soffrire...e se tutto questo non dovesse bastare, non saremmo stati noi a decidere la sua fine.
Questo è ovviamente un mio pensiero, lascio a voi la parola.
ADOTTATEMI...SONO QUI CHE VI ASPETTO!Navigando in siti dedicati agli animali, mi sono imbattuta in centinaia di fotografie messe sul web da padroni fieri dei loro bellissimi animali. Ho iniziato a riflettere su quanto la bellezza possa aiutare un animale in difficoltà, un animale abbandonato in un canile...navigando, navigando mi sono imbattuta in questo annuncio di adozione:
Adottabile presso. Villa Andreina si trova ad Acilia (Roma) ed è una struttura che ospita anche cani del comune di Roma. Per l'eventuale adozione è necessario rivolgersi agli incaricati del canile municipale Muratella ai seguenti numeri 349-3686973 oppure 06/67109550. Si prega di non recarsi direttamente presso la suddetta struttura. Scrivere a: adozioni@corrieredelcanile.org loverdog@tiscali.it
Ho riflettuto molto su questo annuncio e vi chiedo se secondo voi questo cane darà meno affetto e amore al suo padrone di uno con un pedigree. Scusatemi e accettate la provocazione: voi lo adottereste? Si, e allora perchè si trova ancora in un canile?! Mi è capitato di trovare degli animali abbandonati e di cercare di farli adottare (piu' in basso troverete le storie di alcuni di loro)...beh, sono riuscita a trovargli una casa senza problemi, ho ricevuto decine di mail e telefonate di gente che li voleva adottare...soltanto perchè erano molto molto belli! Gli altri "meno belli" non sono riuscita a sistemarli in una calda casa...ma ogni giorno porto loro del cibo e tante coccole! E' la storia del mondo...un buon (o in questo caso "bel") biglietto da visita può fare la differenza! Probabilmente non avrò mai il coraggio di andare a scegliere il mio futuro cane in un canile, SICURAMENTE non lo comprerò in un allevamento...l'unica soluzione è che le nostre strade si incrocino e che in quel momento avrò il coraggio di tenerlo con me per sempre, bello o brutto che sia!
FERMIAMO LA STRAGE DEI LUNGHI TRASPORTI DEGLI ANIMALI
Ogni anno decine di milioni di cavalli, mucche, vitelli, maiali, pecore, agnelli, asini, polli e conigli, percorrono migliaia di chilometri dai luoghi di allevamento a quelli di macellazione. Il trasporto avviene prevalentemente tramite autocarri, ma anche per via aerea e per mare. La durata di un viaggio può essere superiore ai quattro giorni e le distanze coperte di oltre 2.500 chilometri. E così pecore scozzesi sono portate a morire in Abruzzo, cavalli russi in Puglia e Sardegna, maiali olandesi in Sicilia o mucche tedesche, dopo la traversata del Mar Adriatico, in Libano o in Egitto. Gli animali, costretti fra l'allevamento quasi sempre intensivo e l'uccisione, sono sottoposti durante il trasporto ad un'intensa ed ulteriore sofferenza. Stipati all'inverosimile, al caldo ed al freddo, senza cibo, acqua e senza soste adeguate; lo stress e la paura sono così intensi da provocare ripercussioni dirette sul loro stato di salute, sui prodotti di origine animale ed in alcuni casi anche la morte sugli autocarri prima della conclusione del viaggio.
Nel camion, se un animale cade, spesso non riesce a rialzarsi, viene calpestato e subisce fratture alle zampe o al bacino. Questi animali, se possibile ancora più sfortunati degli altri, mentre tutti vengono spinti verso il mattatoio, rimangono sul veicolo in preda a dolori lancinanti, per poi essere agganciati agli arti fratturati e trascinati fuori.
Non vengono sottoposti a eutanasia - gli allevatori non vogliono perdere soldi - ma aspettano il loro turno di macellazione. Gli animali che muoiono lungo il viaggio vengono invece buttati in un mucchio, in quella che viene chiamata la "pila dei morti".Per motivi di profitto, gli animali vengono stipati all'inverosimile, mescolando tra loro individui ammalati, debilitati e molto giovani. I polli, essendo di poco valore, subiscono un trattamento ancora peggiore, perché se qualcuno muore durante il tragitto, la perdita è minima. Gli autocarri vengono caricati di notte, gli operai devono caricare 25.000 animali nel minor tempo possibile, e quindi gli animali vengono trattati rudemente, lanciati di mano in mano come fossero palloni fino a essere stipati nelle gabbie. La morte degli animali allevati è preceduta da trasporti lunghi ed estenuanti verso i mattatoi. Stipati nei camion, senza potersi muovere per molte ore e spesso molti giorni, senza poter bere o mangiare, soffrendo il caldo o le intemperie, arrivano al macello in gravi condizioni di stress, spesso così debilitati da non riuscire nemmeno ad alzarsi. Qui, a causa della rapidità delle linee di macellazione (talvolta fino a 400 capi all'ora ognuna) spesso non sono storditi in maniera corretta e sono quindi coscienti quando viene loro tagliata la gola, quando sono scuoiati, decapitati, squartati, o quando giungono nell'acqua bollente delle vasche di scottatura. Un operaio di un macello americano, nel corso di un'intervista, ha dichiarato che almeno il 15% degli animali muore ogni giorno "pezzo dopo pezzo", roteando gli occhi e muovendo la testa (alcuni suoi colleghi usano protezioni da hockey per non subire gravi lesioni dagli animali agonizzanti). Per i suini il momento del macello è particolarmente penoso, perché il numero delle uccisioni è altissimo, anche 1000 animali in una mattinata. In queste situazioni lo stordimento molte volte non viene ben applicato, e quindi gli animali vengono sgozzati, e poi gettati nelle vasche di acqua bollente, ancora coscienti. Infatti, quando se ne esaminano i polmoni, molto spesso si vede che contengono sia sangue che acqua, il che dimostra che gli animali erano ancora vivi e hanno respirato acqua bollente quando sono stati gettati nelle vasche. Per quanto riguarda i pesci, la loro morte è ancora peggiore: muoiono asfissiati, in una lenta agonia, muta, perché non siamo in grado di sentire i suoni che emettono. A volte arrivano nei banchi delle pescherie ancora vivi a terminare la loro agonia tra il ghiaccio. I crostacei e i molluschi finiscono bolliti vivi. Un discorso a parte lo faccio per i cavalli. Il trasporto è particolarmente duro per loro poiché, dato che in Italia non ne vengono "prodotti" abbastanza, i macellai si riforniscono dalla Spagna e dall’Europa Orientale, dove i cavalli sono ancora usati, e, dopo una vita di lavoro, vengono a concludere la loro esistenza nei mattatoi e sulle tavole del nostro Paese. Durante il viaggio i cavalli devono continuamente bilanciare il loro peso per mantenere l’equilibrio. Un viaggio di 36-46 ore equivale a quasi due giorni di cammino forzato senza riposo. Ai cavalli vengono negati riposo, cibo e acqua sufficienti durante il viaggio, infrangendo le norme dell’Unione Europea destinate a proteggerli. Gli animali sono sottoposti a sofferenze continue a causa del sovraffollamento e a temperature roventi che spesso superano i 40° C. Tali condizioni provocano uno stress estremo a questi animali così sensibili, durante le loro ultime ore di vita. Il lungo viaggio per la macellazione è inutilmente crudele. I cavalli subiscono tutto questo per un motivo: se macellati in Italia, la loro carne può essere ingannevolmente venduta ai consumatori come di origine “tradizionalmente italiana”. Le nazioni devono applicare le norme UE sul trasporto degli animali vivi per sostenere l’esistente commercio più pietoso di carne refrigerata o congelata, che costituisce già una fetta significativa del mercato della carne di cavallo in Italia
Cosa vuol dire tutto questo? Gli animali percorrono distanze estenuanti, attraversando diverse condizioni climatiche, geografiche e stradali. Stress termico: i frequenti cambiamenti climatici a cui sono sottoposti durante il viaggio provocano gravi conseguenze alla loro salute. Nessuna sosta: alcune investigazioni hanno documentato percorsi persino di 56 ore senza nessuna sosta, cibo e acqua, in violazione delle norme sulla protezione degli animali durante il trasporto. Densità di carico: il numero di cavalli trasportati supera quasi sempre la capacità di carico del mezzo. I cavalli viaggiano gli uni sugli altri. Tendono a cadere e a essere schiacciati dagli altri, riportando gravi lesioni interne. Difficile sopravvivere: l’assenza di cibo e acqua aggrava le loro condizioni, riducendo la possibilità per molti di giungere vivi a destinazione. Tutto questo avviene nonostante oggi sia possibile il più economico trasporto di carni refrigerate e quindi la macellazione degli animali nelle vicinanze dei luoghi di allevamento, evitando i lunghi trasporti.
Cosa dicono i consumi? Il consumo di carne di cavallo è in evidente diminuzione (http://www.infolav.org/allegati/5/7288_Scheda_consumi_carne_cavallo.pdf). Segno, questo, del cambiamento culturale che sta coinvolgendo i consumatori italiani, che vedono il cavallo sempre di più come un animale da compagnia e non da macello. Il consumo di carne di cavallo poi varia molto da regione a regione. E’ soprattutto in alcune regioni come la Puglia e la Lombardia che si concentra il consumo di carne di cavallo. Ma spesso i consumatori non sono informati sulla provenienza della carne o addirittura pensano che sia carne di animali locali.
E la Legge? La normativa vigente cerca di attenuare queste sofferenze, riconoscendo tuttavia i lunghi trasporti. Secondo la legge per i viaggi superiori alle 8 ore il trasportatore deve prevedere soste presso punti attrezzati per accogliere i cavalli. Per i trasporti lunghi, i cavalli devono essere abbeverati ogni 8 ore, non potendo comunque superare le 24 ore.
E’ in atto una Nuova Campagna europea "Trattare con cura" - Diciamo basta al trasporto dei cavalli al macello.
Come fermare questa crudeltà La LAV ha scelto di agire per dire basta ai lunghi trasporti dei cavalli al macello. Per questo, insieme alle associazioni riunite nella coalizione WSPA, lancia la Campagna “Handle with care” per:
Anche tu puoi aiutarci a fermare tanta crudeltà. Con la tua consapevolezza. Informati meglio su questo fenomeno: www.handlewithcare.tv Guarda con i tuoi occhi cosa significa il trasporto dei cavalli nel video Spain to Italy, (
diffuso in Italia grazie alla LAV.
Da anni la LAV è impegnata in ambito legislativo per ottenere una maggiore tutela degli animali durante il trasporto ed in ambito repressivo, stimolando i controlli veterinari e delle forze dell’Ordine, denunciando i casi di violazione dell’attuale normativa. Dal riscontro delle lacune nei controlli e delle diffuse violazioni che ancora oggi avvengono nel nostro Paese, la LAV e Animals’ Angels hanno deciso di realizzare una guida pratica ai controlli (http://www.infolav.org/allegati/3/4865__BROCHURE_TRASPORTI_04_.pdf) durante il trasporto degli animali. La guida è pensata per gli agenti che operano controlli sulla strada e per veterinari di sanità pubblica, anch’essi coinvolti nelle attività di verifica del rispetto delle norme. L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero dell’Interno. Com'è composto il manuale Per informazioni visiona il seguente materiale: http://www.infolav.org/allegati/5/7289_Brochure_trasporti_globali.pdf http://www.infolav.org/allegati/1/130_Trasporto_Istituzionale.pdf http://www.infolav.org/lenostrecampagne/trasporti/muccheaterra/index.htm http://www.infolav.org/lenostrecampagne/trasporti/propostedellalav/index.htm
Le informazioni di questa pagina blog sono state prese dal sito della LAV (www.infolav.org) e dal sito SAI COSA MANGI – Dalla fabbrica alla forchetta (http://www.saicosamangi.info/allevamenti/etica/biotecnologie.html)
C’E’ UN’ALTRA COSA CHE POSSIAMO FARE INSIEME…HAI 5 SECONDI? BENE, ALLORA CLICCA QUI: http://www.advocacyonline.net/eactivist/user/userJ.jsp?CLS@piSsGujNJAGNpGGJ3R TI PREGO, FIRMA LA PETIZIONE E PORTA A CONOSCENZA DEI TUOI AMICI QUESTA SITUAZIONE. Non vi sto chiedendo di non mangiare carne, di diventare vegetariani o vegani che sia, vi sto’ semplicemente chiedendo di portare rispetto a degli esseri viventi nelle loro ultime ore di vita!
Il trasporto in Italia L'Italia è il crocevia del commercio degli animali vivi per motivi geografici, economici e di consumo. I porti di Bari, Brindisi, Trieste, La Spezia, Piombino e della Sardegna; i valichi di Gorizia, Fernetti-Prosecco (Trieste), Tarvisio, il Brennero, Ventimiglia, il Frejus e la Val d'Aosta, sono i punti-cardine di una pratica a cui il trasporto di carne con sistemi frigoriferi avrebbe già dovuto porre fine. L'approvvigionamento italiano di carne dall'estero è pari quasi alla metà del consumo interno; il 38% (dato in aumento) arriva in Italia tramite il trasporto di animali vivi ed il 62% come carne già macellata. Negli ultimi anni in Italia la barbarie di questi viaggi è stata documentata da molti casi emblematici: esemplare è quello del porto di Bari dell'agosto 1999, quando centosessanta fra pecore ed agnelli provenienti da Spagna, Francia e Gran Bretagna, sono morti a bordo di due TIR fermi da due giorni all'imbarco per la Grecia con una temperatura esterna di 41 gradi; lo stress, la mancanza di cibo e acqua sono stati letali. Il settore della macellazione afferma che è impossibile trasportare tutta la carne refrigerata o congelata; in realtà sono gli interessi economici coinvolti che rappresentano un potente ostacolo alla messa in pratica di Risoluzioni del Parlamento Europeo che chiedono, da anni, la macellazione degli animali il più vicino possibile al luogo di allevamento e la fine di questi viaggi della morte. Le nostre denunce sono state autorevolmente confermate dalla Relazione del dicembre 2000 della Commissione Europea nella quale si sottolinea fra l'altro "(...) la scarsa importanza attribuita dalle competenti autorità degli Stati all'applicazione della direttiva; l'invio di relazioni spesso incomplete; il mancato impegno da parte delle autorità veterinarie alle frontiere italiane".
Posti d'Ispezione Frontalieri e Uffici Veterinari Adempimenti Cee In Italia vi sono poco meno di una trentina Posti d'Ispezione Frontalieri (PIF) per i controlli obbligatori in ingresso o uscita da/verso Paesi Terzi di animali e/o prodotti d'origine animale e diciassette Uffici Veterinari per gli Adempimenti Cee (UVAC). competenti per tutta la Regione di appartenenza geografica o oltre Come i PIF sono Uffici periferici del Ministero della Sanità, in questo caso i controlli di competenza sono quelli sugli scambi fra Paesi dell'Unione Europea. Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali", addetti alle eventuali analisi di animali deceduti, si trovano a Torino, Brescia, Padova, Perugia, Teramo, Roma, Portici, Foggia, Palermo e Sassari. Sulle tracce delle vittime In questi anni siamo riusciti a documentare la tragica realtà del trasporto degli animali destinati alla macellazione con i filmati e le foto che vedete parzialmente riprodotti anche in queste pagine. Queste immagini sono frutto del lavoro instancabile degli investigatori di Animals’Angels (http://www.animals-angels.de/) e Compassion In World Farming (http://www.ciwf.org.uk/) , che continuano a seguire i veicoli carichi di animali destinati ad essere macellati all’arrivo dopo un viaggio estenuante da un estremo all’altro del continente e talvolta oltremare fino in Libano o in Egitto; ad entrare in allevamenti per documentare le condizioni di sovraffollamento o segregazione; a testimoniare l’orrore dei mattatoi per effettuare denunce laddove non vengano rispettate le norme che limitano le sofferenze degli animali. Nonostante le conseguenze del trasporto su lunghe distanze siano facilmente immaginabili, le foto e i video diffusi in questi anni sono stati fondamentali per documentare ciò che ancora alcuni tentano di difendere per salvaguardare gli interessi economici alla base di questa attività. Oltre alle immagini, viene fornita alle autorità competenti una ampia documentazione relativa alle soste obbligatorie non effettuate, agli impianti di ventilazione non funzionanti, ad animali malati che non vengono fatti scaricare dai veterinari dei posti di frontiera, che permettono di operare affinché almeno le norme in vigore – che già riteniamo ampiamente inadeguate – vengano fatte rispettare. La stessa Commissione Europea ha utilizzato questa documentazione, citata in alcuni rapporti sulle indagini compiute anche dai veterinari comunitari, i quali hanno confermato la dilagante illegalità in cui frequentemente si svolge il trasporto. Dopo i tragici fatti di Bari dell’agosto 1999, anche dalla Direzione Generale dei Servizi Veterinari del Ministero della Sanità è stata manifestata una maggiore attenzione alle violazioni della Direttiva, agevolando le indagini dei nostri collaboratori di Animals’ Angels e CIWF, utilizzando poi i dati forniti per intervenire laddove necessario. Ovviamente, ancora molto deve cambiare in attesa che si decida di porre mano ad una radicale revisione della normativa vigen te, ponendo fine una volta per tutte al trasporto di animali vivi su lunghe distanze. Ulteriori informazioni sulle violazioni nel Documento ufficiale della Commissione Europea in allegato (http://www.infolav.org/allegati/1/415_ispezione_veterinaria.pdf) Se siete interessati a conoscere le Leggi vigenti, cliccate qui: http://www.infolav.org/lenostrecampagne/trasporti/leggi/index.htm
CAMPIONI SI NASCE...EX SI DIVENTAForse tutti penseranno che nascere "Campioni" sia una fortuna. Purtroppo non è per tutti così. Vi racconto la storia di alcuni cani straordinari che ora si trovano a dover lottare non per raggiungere il traguardo, ma per restare in vita. Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un servizio al telegiornale che mi ha fatto riflettere su quanto gli uomini si muovano per puro interesse. Sapete cosa sono i "GREYHOUND" o i "GALGOS"? Sono due tipi di levriero. Iniziamo dai primi, i Greyhound.
Nessuno, o pochi conoscono cosa c'è dietro ad una corsa di levrieri nel mondo anglosassone...Il greyhound da corsa nasce in apposite “ farm” in Irlanda, una femmina solitamente partorisce 8-11 cuccioli, di questi forse 1 o 2 sopravvivono fino a 2 -3 anni; a 12-15 mesi vengono scartati i cani che non hanno interesse alla corsa o che sono troppo lenti, naturalmente questo significa che vengono uccisi, anche brutalmente. I “fortunati” vengono venduti a privati o associazioni di proprietari che li fanno correre nei cinodromi; quando il cane si fa male, e questo accade spessissimo, o diventa troppo lento, viene ucciso: se fortunato eutanizzato, spesso abbandonato o impiccato o legato alle traversine dei treni, venduto per le sperimentazioni, portato ai canili dove entro 10/15 giorni vengono eutanizzati – venduti per 10-20 euro ai coreani che dopo le corse se li mangiano. Ogni anno nascono almeno 30.000 greyhounds, cani fatti nascere appositamente per finire in una colossale mattanza. (15000-18000 ogni anno). Tutto questo accade in una civile nazione europea…. Le famiglie irlandesi si stupiscono che ci sia qualcuno interessato alla loro sorte, e non lo vedono come cane da compagnia! Centinaia di piccole, medie e grandi associazioni “charity” in Irlanda, Scozia e Regno Unito, America... ovunque nel mondo si occupano di salvare quanti più cani possibile e numerosissime famiglie li adottano, infatti e questo rende il tutto ancor più doloroso, sono cani magnifici, esseri gentili, riservati, dolci, affettuosi, puliti, silenziosi, facilissimi da gestire, dei compagni ideali….ma così poco conosciuti. In Spagna, paese, che già si distingue per i trattamenti amorevoli nei confronti dei tori, asini, pecore e capre, accadono le efferatezze più orribili nei confronti sia dei greyhounds che dei galgos. Ai primi, importati dall’Irlanda, viene riservato un orrendo cinodromo nella bella ed evoluta Barcellona. Questo cinodromo ha cessato l’attività nello scorso febbraio e quasi 700 greyhounds sono rimasti “disoccupati”: circa 100 sono stati recuperati da associazioni europee, per quelli rimasti l’avvenire è incerto: rimangono alloggiati in luride, buie e microscopiche baracche di latta dove d’estate crepano di caldo e d’inverno congelano….I cani venivano acquistati alle aste irlandesi a 10-50 euro, parecchi morivano durante il lunghissimo viaggio in camion. Noi conosciamo questa razza "grazie" al Cinodromo di Roma, la cui chiusura ha comportato lo stesso problema...CHI ADOTTERA' QUESTI MAGNIFICI EX CAMPIONI? COSA NE SARA' DI LORO? Ma in fondo cosa importa, ci sono problemi molto piu' importanti; perchè occuparsi di stupidi animali? Semplice, per puro amore, per essere ricambiati da esseri pieni di sensibilità e fedeltà, per aiutare chi non ha voce. E se non vi bastano questi motivi, provate a guardare negli occhi di questi animali abbandonati al loro destino...no, non lo farete, ci vuole troppo coraggio!
Per informazione sulle adozioni dei greyhound: http://www.adozionilevrieri.it/greyhound_febbraio2008.html
Passiamo ai Galgos.
Pochi conoscono cosa si cela a due passi dal nostro paese...quali riti e tradizioni dietro alla caccia alla lepre. Per i galgos la vita è, se possibile, ancora più dura I galgos sono i bellissimi e dolcissimi levrieri spagnoli: un po’ più piccoli e leggeri dei greyhounds, anche loro velocissimi ed utilizzati per la caccia alla lepre. Anche questi per gli spagnoli non sono cani, ma macchine utilizzate per divertimento. Gli orrori sulla sorte di questi disgraziati sono molteplici: gettati vivi nei pozzi, impiccati, trascinati dalle auto, abbandonati nelle campagne con le zampe appositamente rotte a così via; parliamo di centinaia e centinaia di cani, non di qualche caso isolato! Non ci credete? E allora se avete coraggio guardate queste fotografie! http://www.adozionilevrieri.it/shock1.html http://www.adozionilevrieri.it/shock2.html http://www.adozionilevrieri.it/shock3.html Nelle regioni più arretrate – Estremadura, Castiglia, La Mancha – in nome delle tradizioni e della Vergine Maria, alla fine della stagione di caccia il cacciatore “doc” (galguero) deve eliminare il più perfidamente possibile il galgo che non lo ha ingrassato a sufficienza acchiappando lepri o che ormai è troppo vecchio.Si sorvola sulle condizioni in cui vengono tenuti questi cani. Naturalmente zero controllo nascite, zero vaccinazioni ecc. Si pensa che almeno 20000 cani ogni hanno vengano sacrificati, ma potrebbero essere molti di più, non sono cani registrati e vengono fatti riprodurre a dismisura. Fortunatamente molte associazioni in Europa, ed una anche in Italia, si occupano di salvarne quanti più possibile trovando loro famiglie adottive e di divulgare questi orrori, promuovendo petizioni ed iniziative di protesta e sensibilizzazione. Purtroppo ci sono molti ed ingenti interessi economici attorno a queste situazioni. Per informazione sulle adozioni dei galgos: http://www.adozionilevrieri.it/galgo_febbraio08.html
Il materiale per questo articolo è stato preso dal sito: http://www.adozionilevrieri.it/ Dateci un’occhiata e non ve ne pentirete. Fate pubblicità a questo sito, anche questo potrebbe essere di aiuto. ADOZIONI...ALL'ESTERONella mia vita non ho viaggiato molto e non mi è mai capitato di andare all'estero.
A differenza mia, Stefania (http://theyogamat.blogspot.com/), anche per motivi di lavoro, ha viaggiato e continua a viaggiare molto.
Nel suo ultimo viaggio fatto a San Francisco si è imbattuta in una iniziativa molto molto interessante (per chi ama gli animali come noi!) organizzata da "The San Francisco SPCA" - "Dedicated to Saving Homeless Dogs and Cats" - 2500-16th Street - San Francisco, CA - 94103-4213 - Tel: (415) 554-3000 - Fax: (415) 552-7041 - (http://www.sfspca.org/home.shtml). Si tratta di una organizzazione che dal 1868 si dedica a salvare dalla strada cani e gatti abbandonati, offrire loro cure, difendere il loro stato di benessere e migliorare i rapporti umano-animale.
Il loro motto è: "Protecting Life, Providing Love", "Proteggere la vita e dare amore".
Sapete cosa hanno ideato? Durante il periodo natalizio hanno organizzato la settimana di adozione di cani e gatti. Le vetrine di uno dei magazzini più famosi e di moda degli States (MACYS - 151 West 34th Street, New York, 10001) sono diventate per una settimana le diverse camere di una casa all'interno delle quali venivano ospitati ogni giorno cuccioli e meno cuccioli in cerca di una famiglia. Non regaliamo un animale ai notri figli come se fosse un giocattolo, adottiamolo con la convinzione che riempirà di amore le nostre giornate; pensiamo che richiederà lo stesso bisogno di cure e attenzioni di un bambino.
ADOTTIAMO UN ANIMALE ABBANDONATO, RIEMPIAMO D'AMORE LA NOSTRA VITA (http://www.agireoraedizioni.org/materiali/volantino_no_acquisto.pdf) Grazie a Stefania per averci messo al corrente su cosa accade negli altri Paesi. IL BIOPARCO DI ROMA...che orrore!Circa 25 anni fa mi ero ripromessa, con le lacrime agli occhi all'uscita dello ZOO di Roma, di non entrare piu' in un lagher del genere.
Avrei dovuto mantenere quella promessa e non subire di nuovo il dolore provato a quell'epoca, ma l'occasione dell'allestimento della "Casa ecologica" visitabile presso il Bioparco mi ha portato ad accompagnare il mio ragazzo e mi ha catapultato indietro nel tempo. A parte la delusione per la "Casa", a mio dire piu' somigliante ad un vecchio tram malandato e attrezzato alla peggio per l'occasione (guardate le foto se non ci credete!) mi sono resa conto che la situazione vissuta dagli animali nel corso di questi anni non è affatto migliorata ma, al limite del ridicolo, è peggiorata.
Ora lo chiamano "Bioparco-Dove la natura diventa cultura "...la cultura del non rispetto, della violenza gratuita autorizzata verso gli animali, la mostra della sofferenza, della non dignità di poveri animali indifesi che hanno la sola colpa di non essersi ancora estinti!
All'inizio della visita avevo avuto un'impressione positiva; i primi animali erano le giraffe. Devo dire trovate, a vista, in perfetta forma e pulizia.
Ma poi lo scempio ha avuto inizio.
Non dico altro...
...le parole non servono...LE IMMAGINI SI!
E POI...LE FOTO DELLA TOTALE VERGOGNA
PREFERISCONO DORMIRE E VIVERE NEI LORO SOGNI UNA VITA FELICE.
A vederli da vicino hanno uno sguardo vitreo, perso nel vuoto. Neanche nei loro peggiori incubi avranno mai vissuto una vita del genere.
La L.A.V. (Lega Anti Vivisezione) e l'E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) stanno portando avanti una campagna contro questo tipo di strutture.
Leggete il dossier cliccando qui: http://www.infolav.org/nn-home-page-ie.htm (cercando nelle sezioni: le nostre campagne/altre campagne/zoo e acquari) e
leggete i testi qui: http://www.enpa.it/it/ (cercando nelle sezioni: primo piano/zoo arriva la modifica che nulla (o poco) modifica).
Mi sono dimenticata di dirvi che prossimamente, all'interno del Bioparco, verrà aperto uno spazio per gli amanti della danza. Non ci credete? E allora se passate da quelle parti andate vicino allo spazio riservato alle zebre.
Gli unici interessi sono quelli di far star bene i visitatori, creando anche strutture per pic-nic e piscina. GLI UNICI AD AVERE IL DIRITTO DI STAR BENE SONO GLI ANIMALI, PRIGIONIERI A VITA!
ANCH'IO HO TROVATO CASA!!!Questa mattina (9 gennaio 2008) ho ricevuto da Stefania le fotografie di Cippi (così lo hanno chiamato i suoi 3 compagni di gioco). Guardatelo in queste foto che lo ritraggono a caccia...non è meraviglioso?! Adottate i gatti randagi e non ve ne pentirete...queste fotografie ne sono la prova!
E finalmente veniamo a lui...ci ha fatto penare e preoccupare non poco a causa di una zampata di una gatta adulta che gli ha provocato una contusione all'addome con relativo strascico di zampina...ma nessun problema, anche lui ora ha una casa. A dire il vero, lui ha avuto tre casette...la mia amica Aurora lo ha tenuto con sè nelle ultime due settimane, cosa che le ha provocato non poco dolore ieri sera quando lo ha dovuto lasciare. Poi è stato a casa mia...e non vi dico cosa ha combinato (a parte la sveglia alle 5.30!) Quando ha visto la luce accesa in cucina (mia mamma è abbastanza mattiniera!) ha iniziato a miagolare e a chiamarla... Ora grazie a Stefania ha trovato una bella casetta calda, accogliente e soprattutto piena di amici con cui giocare. Purtroppo ha sempre sofferto con gli occhietti; è molto delicato e ancora oggi non siamo riuscite a farlo guarire del tutto. Ma ora i suoi nuovi compagni di vita lo rimetteranno in perfetta forma! IN BOCCA AL LUPI MIEI PICCOLI A...MICI! IN AFFIDO...MA ORA ADOTTATO!ULTIMISSIME NOTIZIE:
Finalmente la gatta ha ceduto le armi e il piccolino puo' dormire comodamente sul divano di Carolina. Spero che mi dia presto sue notizie, anche per sapere come ha chiamato il batuffolo!
Ieri ho telefonato a Carolina per avere notizie; purtroppo la sua gatta non ha preso bene l'arrivo del cucciolo; si è offesa moltissimo.
Vedremo se nei prossimi giorni la situazione migliorerà...speriamo bene!
Ieri nel tardo pomeriggio ho dato in affido anche il micetto grigio; lo è venuto a prendere Carolina.
Lo ha preso sperando che la sua gatta accetti il nuovo arrivato.
Staremo a vedere.
Comunque grazie anche a lei!
P.S.: nell'attesa che arrivasse Carolina per prenderlo, mi hanno fermato diverse persone tutte innamorate di questo tenero e bellissimo batuffolo dagli occhi azzurri...e poi dicono che la bellezza non conta! Altrochè se serve, anche a loro per trovare una calda e comoda cuccia!
GRAZIE PER AVERMI ADOTTATO!Devo continuare a ringraziare Stefania e Raffaele perchè continuano ad aggiornarmi sulla piccola Milla. Proprio questa mattina (17 gennaio 2008) ho ricevuto una loro mail con tre bellissime foto allegate, che mettono in evidenza la bellezza di questa micia con il "carattere di una tigre" (parole di Stefania!).
Non smettero' mai di ripeterlo: ADOTTIAMO ANIMALI ABBANDONATI
La Sigora Stefania, moglie di Raffaele, mi ha chiamato ieri (22 ottobre) perchè una sua amica si è innamorata di Milla e ne vorrebbe uno o una simile...io in questo momento non ne ho, se qualcuno di voi ha qualche cucciolo da sistemare fatemelo sapere!!!
Ieri sera (giovedi 17 ottobre) mi hanno telefonato per informarmi della situazione. I bambini le hanno messo il nome di "MILLA" e lei è dolcissima e giocherellona con i due cuccioli di casa. Sono molto contenti di averla adottata ed è diventata la regina del divano...mi invieranno delle fotografie che ovviamente non mancherò di pubblicare...a presto Milla!
Ringrazio di cuore il Signor Raffaele che anche se abita fuori Roma è venuto ieri sera (domenica 14 ottobre) a prendere la bellissima micina bianca e grigia.
Grazie a lui e alla sua famiglia per aver donato una cuccia calda e spero tanto tanto affetto a questo morbido piumino a quattro zampe!
Spero che mi diano notizie e spero che mi manderanno una fotografia!
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